Lo schiaffo come definizione nella lingua italiana dal vocabolario Treccani è: colpo dato sulla guancia con la mano aperta.
In Sicilia per dire “dare uno schiaffo” non c’è un solo modo, ma cambia in base al tipo di schiaffo che si vuole dare:
Buoffa a manu arriviessa: Schiaffo con rotazione della mano ad effetto
Buffetta o papagna: schiaffo leggero con mano morta
Jancata: malrovescio che colpisce la zona dei molari (janche);
Lampiunàta: Schiaffo così poderoso da far vedere la luce.
Masciddata (viene da mascidda che deriva dal latino maxilla): Schiaffo frontale con movimento verso l’alto che colpisce in pieno la mascella.
Muccata: manrovescio diretto alla bocca
Mustacchiata: Schiaffo frontale verso il baffo
Scuppuluni, scoppula: schiaffo raggiunge il collo nella parte posteriore con movimento verso l’alto (na bedda scorcia di coddu)
Tumpulata, tumpuluni (dal greco antico tupto che significa anche battere): schiaffo che colpisce in pieno il timpano.
Quindi, da questo momento, ogni volta che vorreste dare uno schiaffo, prima individuate la parte del viso e poi aiutandovi con le parole indirizzate il gesto!!
