Il ricamo è da sempre parte integrante della cultura siciliana, simbolo di abilità, pazienza e dedizione, qualità che storicamente distinguono le donne dell’isola. Le tecniche si sono evolute nel tempo, influenzate dalle molte culture che hanno attraversato la Sicilia — arabe, normanne, spagnole e greche — dando vita a uno stile unico e riconoscibile.
Il merletto a tombolo è un’antica e raffinata tecnica artigianale dalle origini incerte. In Sicilia, questa tradizione è particolarmente radicata a Mirabella Imbaccari, in provincia di Catania, dove è parte integrante del patrimonio artistico e culturale da oltre un secolo.
Questa raffinata tecnica di merletto, realizzata intrecciando fili sottili di lino o cotone con l’uso di fuselli, disposti su un cuscino speciale, seguendo un disegno guida in cartoncino, richiede estrema precisione e pazienza.
A Mirabella Imbaccari, piccolo centro in provincia di Catania, il tombolo non è solo una tradizione: è un’identità. Introdotto nel 1910 dalla baronessa Angelina Auteri, divenne presto una risorsa per le donne del paese, grazie anche al lavoro delle suore Dorotee che ne insegnarono la tecnica.
Nel tempo, il tombolo ha rappresentato non solo un mestiere, ma un momento di condivisione e memoria, trasmesso di generazione in generazione. Oggi, pur con una produzione ridotta, molte artigiane continuano a portare avanti quest’arte, introducendo elementi moderni e nuove applicazioni, come borse, gioielli e accessori d’arredo.
A testimonianza del valore culturale di questa tradizione, nel 2012 è stato inaugurato il Museo delTombolo, che custodisce merletti storici e promuove l’artigianato locale. Inoltre, l’Associazione Opera del Tombolo partecipa a eventi internazionali, mantenendo viva una tradizione che oggi parla anche al mondo.
Questa tradizione è ancora viva in altre località dell’isola, come Marsala, Modica, Sortino e Piana degli Albanesi. In passato, si realizzavano anche intrecci in oro e argento, o merletti senza disegni, lasciando spazio alla creatività. A Messina, perfino nelle carceri femminili, sono stati ritrovati antichi modelli per questa lavorazione.
Il ricamo in Sicilia, dunque, non è solo un’attività artigianale, ma un patrimonio culturale che racconta storie, identità e bellezza. Con ogni punto, le donne siciliane hanno tramandato un’eredità fatta di arte, resilienza e creatività.
