Poeta,
stanco adesso sei.
Scrivevi cose belle, cose brutte,
ma solo per te.
Durante gli anni della tua vita sei rimasto un ignoto poeta.
Adesso con le spalle un po’ curve dal peso degli anni,
con gli occhi quasi spenti
con su i capelli la polvere del tempo.
Sei ancora quell’ignoto poeta.
Rileggendo quelle righe
A volte ti vien da ridere
Talvolta da piangere.
Scrivevi pagine di vita
E nessuno ti ha saputo apprezzare,
ma tu hai continuato a scrivere pere te
perché durante il corso degli anni potessi continuare a ricordare i tuoi giovani
momenti.
Seduto su quella panchina,
triste e solo
un uccello vola
un cane abbaia
un bimbo sorride
dai tuoi occhi scende una lacrima.
Nell’anima tanto da scrivere,
ma adesso le mani ti tremano,
il tuo tempo è finito,
solo il tuo cuore palpita ancora.
Oh speranza!
Un giorno, forse,
quando tu non ci sarai più,
qualcuno troverà dei fogli,
e scoprirà,
tra le lacrime ed il sorriso
un ignoto poeta.
Pina Scardino
3 Aprile 1984
