Una strana malinconia pervade la mia anima,
una gioiosa malinconia.
Le nuvole disegnano strani fantasmi
Strane figure, strani volti, strani giochi di luce.
La musica va
Mi fa sentire felice, turbata,
con tanta voglia addosso,
voglia di qualcosa di indefinibile
stupendo
inafferrabile.
Quattro visi incollati al vetro per vedere la pioggerellina.
Quattro visi con gli occhi spalancati
Che battono festosamente le mani,
hanno visto qualcosa di meraviglioso.
Due cerchi fantasticamente colorati,
l’uno sopra l’altro,
sette colori stupendi l’uno accanto all’altro,
l’uno la continuazione dell’altro.
Chissà cosa c’è dove inizia l’arcobaleno!
Chissà cosa c’è dove finisce!
Poi poco a poco l’aria attorno sembra li stia risucchiando
E lentamente scompaiono.
Chissà se il sole tornerà a splendere!
Meglio di no,
la mia malinconia scomparirebbe
ed è una dolce malinconia a cui oggi non voglio sfuggire,
mi cattura,
mi fa sentire parte di un qualcosa di magico e meraviglioso.
Intorno è sempre più buio.
Forse stanotte nevicherà.
Il freddo pungente mi fa respirare
Sembra che nei miei polmoni
insieme al respiro entri anche una folata di vita,
incessante alito che risveglia il mio assopirsi dei giorni trascorsi,
sembra scuotermi dal torpore della monotonia.
I meravigliosi colori sono scomparsi,
i quattro visi pur con gli occhi chiusi li vedono ancora
assieme all’azzurro cupo del mare invernale.
I rintocchi del campanile
Un bambino scrive la lettera a Babbo Natale
Cosa manca ad un giorno perfetto come questo?
Vorrei si respirasse sempre quest’aria così pura,
così frizzante,
così pulita,
così piena di vita.
Le colline intorno piene di neve.
E’ tutto così calmo,
così stupendamente bello da mancare il respiro.
Scende la notte
Domani è festa!
Pina Scardino
7 dicembre 1990
