L’origine di questa parola rimane curiosa, si diffuse in Sicilia grazie alla dominazione lombarda, ma l’etimologia di riferimento è quella greco-latina da “amigdala”. Il sostantivo con il tempo divenne “amiddula”, e nel tardo latino si evolse in “amàndula. Pare però, che nella nostra isola sia arrivato nella forma di “amèndula”.
Esistono alcuni modi di dire legati a questa parola, ad esempio “scacciàri a mènnula”, che è il corrispettivo di “mangiarsi la foglia”, cioè di immaginare o prevedere qualcosa, oppure “dari ‘na bedda mènnula”, che è sinonimo di dare uno schiaffo, o ancora “fari quagghiari a mènnula” che significa diventare finalmente maturo dopo una lunga attesa” e infine “mènnula amara” ad indicare qualcuno particolarmente borioso.
Quindi sbizzarritevi ad utilizzare questo termine in mille modi.
