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U Spiritaru

Era colui che dagli agrumi estraeva l’essenza alcolica.

Per eseguire questa operazione si utilizzavano dei coltelli affilati per tagliare le arance, dei particolari cucchiai a forma di uncino per dividere la polpa dalla buccia (i rasteddi), la “cunculina” (un contenitore di terracotta dove si appoggiavo le “sponze” (spugne) e, con l’aiuto di un “ligneddu” (legnetto) si sfregavano per far uscire l’essenza, infine dei contenitori in rame (le ramere) racchiudevano e conservavano gli olii essenziali.

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