Il nome fastuca in Sicilia sta ad indicare il pistacchio.
Questo nome ha origini antiche, risale infatti agli arabi con “fustuqa”, dal greco-latino “pistàke/pistacium”.
Questa pianta è originaria del Medio Oriente, dove veniva coltivata già nell’era preistorica.
Ateneo di Naucrat i(scrittore egizio di lingua greca, attivo nell’età imperiale) nel suo “I Dipnosofisti”, parlava del pistacchio collocandolo come coltivato in Siria, Persia e India, chiamandolo Bistachion o pistakia o pistakion.
Viene addirittura citato nel libro della Genesi ed è riportato sull’obelisco fatto innalzare nel VI secolo a.C. dal re degli Assiri.
Il sapore dolce e salato, la consistenza croccante e leggermente oleosa, fanno del pistacchio uno dei frutti a guscio più amati.
Tanti gli utilizzi in cucina, per insaporire salumi, sottoforma di pesto e creme, ma una prelibatezza esclusiva è il gelato e la granita al pistacchio.
In Sicilia viene chiamato “oro verde”, le zone di maggiore produzione sono Bronte e Raffadali.
Il pistacchio di Bronte ha ottenuto la denominazione DOP, viene coltivato alle pendici dell’Etna, dove il terreno lavico, concimato dalle ceneri del vulcano, rende il suo gusto unico ed inimitabile: dolce, delicato, la buccia viola e il colore verde intenso.
