Il “biancomangiare” è un dolce al cucchiaio, che si diffuse in Sicilia intorno al XII secolo, di colore bianco considerato simbolo di purezza.
Anticamente era un dolce per i più abbienti.
Si ritiene che abbia avuto origine in Francia (conosciuto come blanc-manger), ma potrebbe anche essere una copia dall’arabo, realizzato in Sicilia dai Normanni, anche per via delle mandorle, molto utilizzate ed apprezzate proprio dagli arabi per le proprietà afrodisiache.
Originariamente consisteva in una crema gelatinosa con alla base il pollo, il latte, le mandorle, il riso, lo zucchero, il lardo, lo zenzero con le guarnizioni di mandorle e cannella.
Nel libro del XIV sec. “Liber de coquina” si trova una variante, nella quale le mandorle diventavano protagoniste, il pollo veniva sostituito dalla polpa del pesce e venivano aggiunti di porri lessi.
Questo è un dolce che si può mangiare a colazione o a merenda con l’accompagnamento di biscotti, o come dessert a fine pasto.
Le ricette siciliane hanno alcune varianti, non si utilizza né il pollo né la polpa di pesce.
Viene realizzato o con mandorle messe a macerare, o con il latte di mandorla, con il latte bovino o ovino, e viene arricchito con le scorzette di limone o con la granella di pistacchio o con fiori di gelsomino o cannella.
Comunque, qualsiasi variante si utilizzi, il risultato è semplicemente strepitoso!
