Nel dialetto siciliano la parola “curtigghiu” designa il cortile, e deriva dallo spagnolo “cortijo”.
Era un luogo all’interno degli edifici, un pozzo luce.
Qui ci si incontrava per parlare, ma soprattutto per sparlare in tranquillità, lontani da occhi e orecchi indiscreti.
Ma essere “curtigghiari”, assume anche un pregio, la voglia di stare insieme, la leggerezza, il ridere trascorrendo momenti di spensieratezza con i propri simili.
