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Cuddura e cuddureddi

Cos’è la cuddura?

Il termine deriva dal greco antico kollura e significa corona, ed è la forma della ciambella che, anticamente serviva ai pastori o ai viandanti per infilarla nei bastoni e portala con loro.

Secondo una leggenda la tipica forma fu inventata dalle castellane che vivevano nelle fortezze medievali durante i Vespri siciliani del 1282.

La storia racconta invece che derivi da “buccellatum” romano, un pane a cui veniva data la forma. Della ciambella.

Dall’originaria cuddura deriva la parola cudduredda, che fa riferimento, a seconda delle diverse zone della Sicilia, a vari tipi di dolce.

Ci sono i cuddureddi chi fica, ciambelline di biscotto farcite di fichi secchi e mandorle che anticamente venivano realizzate dalle suore benedettine, e la loro caratteristica era la rigatura dell’involucro esterno, un tempo realizzata con uno strumento chiamato pettine costituito da due asticelle di legno unite da pezzetti di canna di bambù.

Poi ci sono i cuddureddi fatti con pasta azzima cotti al forno usando solo farina e acqua, quelli ripieni di marmellata di zucca, mandorle e tantissime altre varianti.

Legato ai cuddureddi vi è anche un detto: “nun prumettiri voti a Santi e mancu cuddureddi e picciriddi” esprime l’impossibilità di mantenere le promesse.

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