Questo uccello costituisce la colonia spontanea più grande d’Italia nella Piana di Gela e sembra che un mistero aleggi attorno alla loro presenza proprio in questo borgo.
Ed è proprio il loro stranissimo nido il motivo di tale arcano. Questo grosso nido si trova su un traliccio presente nella Piana dove avviene la nidificazione.
Nel passato, i contadini fissavano una ruota di carro ad un palo per formare una piattaforma su cui le cicogne potessero fare il nido tranquillamente e quando nasceva un bambino veniva acceso il fuoco nonostante fosse già primavera.
L’obiettivo era quello di tenere il piccolo al caldo. Il comignolo attirava le cicogne che dunque sceglievano proprio quella casa per fare il nido.
Il mito della cicogna sembra sia legato all’arte per raffigurare la virtù della pazienza, ma anche come simbolo di Cristo capace di scacciare il malefico.
Nella mitologia pare invece che fosse il simbolo della moglie di Giove, la dea Giunone.
Nelle favole viene considerata credulona, mite ma anche vittima degli scherzi altrui.
Per gli isolani rappresenta un’idea di pace e tranquillità e questo luogo riproduce esattamente queste sensazioni essendo un territorio incontaminato. .
