Lo sapevate che la parola siciliana per “fiore d’arancio” ha etimologia araba?
Proviene da “zahara” (splendore del bianco) e da “zahr” (fiori).
Venne appresa durante la dominazione dei saraceni, ed era sconosciuta nel resto d’Italia. La divulgazione di questa parola si deve a Gabriele D’Annunzio che la usò per la prima volta nel “Piacere” (1889) e in altre opera “Trionfo della morte” (1894), “Forse che si forse che no” (1910) e nel “Notturno” (1921).
