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Rea, Cibele e “Matri”

La festa della mamma, dove e da chi ha avuto inizio?

Le sue origini sono antiche e legate al rito pagano.

Nell’antica Grecia esisteva un giorno dell’anno dedicato alla dea Rea, madre di tutti gli dei, mentre i Romani festeggiavano per una intera settimana la dea Cibele, legata all’idea della fertilità e della rinascita.

Con l’avvento del Cattolicesimo, la ricorrenza perse il suo significato pagano acquistando l’attuale valore spirituale legato alla Madonna.

In Sicilia il significato di mamma assume un significato tutto proprio.  A “matri” rimane legata al proprio figlio come se il cordone ombelicale non si fosse mai tagliato.

E’ apprensiva fino all’esasperazione tratta la propria prole come se fossero sempre un po’ bambini, è sempre scontenta.

Si lamenta per ogni cosa ma è sempre pronta con un sorriso, una parola, un gesto a scaldare il cuore dei propri figli. Riesce ad avere nello stesso tempo durezza e dolcezza, basta un solo sguardo per capire e farci capire, dona il proprio amore senza alcuna remora.

La mamma siciliana è forte e debole nello stesso tempo, possiede pregi e detiene difetti, spigolosa, contradditoria e meravigliosa proprio come la nostra isola!

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