A Messina si narra che un tempo esisteva un’Atlantide siciliana, conosciuta come la città di Risa nei pressi di Capo Peloro.
Tra le acque salmastre del lago di Faro si nasconde Risa, il cui nome probabilmente è in onore della principessa che la governava. Si dice che questa fiorente città fosse stata costruita con pietre bianchissime.
Sembra anche che tra le lagune sorgesse anche il Tempio di un dio malevolo.
Un brutto giorno un violento terremoto si scagliò sulla città e sui suoi abitanti facendoli sprofondare nelle viscere della terra creando una buca dalla quale nacque una laguna salmastra di forma tondeggiante.
Ancora oggi, in alcune notti è possibile sentire i rintocchi della campana della chiesa di Risa, ad avvertire i pescatori dell’arrivo di una burrasca.
