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U carritteri

Il carrettiere era chi guidava il carro o il carretto, era cioè un trasportatore dei nostri tempi, trasportava carbone, concime, prodotti della campagna, materiali da costruzione ecc.

La loro vita si svolgeva “stratuna stratuna”, cioè sempre in giro per le strade, si fermavano per riposarsi

 ” ’nto funnacu” (fondaco), e per consumare “un piattu di pasta cu l’agghiu e l’ogghiu” (pasta con aglio e olio chiamata tutt’oggi alla carrettiera) o “pani cu cumpanaggiu” (pane con formaggio e olive).

Dormivano “supra u pagghiazzu” (sacco pieno di paglia, e assieme agli altri carrettieri si raccontavano le loro esperienze, confrontavano i prezzi e cantavano.

C’erano due categorie di carrettieri, “cacciari a misteri”, chi conduceva il cavallo a regola d’arte, e “cacciuari a fumiraru” cioè chi guidava il cavallo come un portatore di letame.

Era un mestiere di cui essere orgogliosi, perché con il fatto che giravano tanti luoghi erano considerati profondi conoscitori della vita.

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