Aggettivo che a prima vista potrebbe indurci in errore, traducendolo con “meschino” (desolante o avvilente povertà sul piano morale o materiale), in realtà non ha nulla a che vedere con questo significato.
Si traduce, in siciliano, con “poverino”, per mostrare compassione ed esiste anche il verbo “mischinijari” (commiserare).
Non è certa la provenienza, potrebbe derivare dall’arabo “miskin” e ancora prima dall’accadico (lingua della Mesopotamia) “muskenum” (mendicante).
Nella lingua spagnola esiste il termine “mezquino”, forse la base per il francese “mesquin”, ma potrebbe anche avere origine dal provenzale.
