Questo nome indica un frutto e l’omonimo albero: il cedro. Appartiene alla famiglia degli agrumi originario della Cina. I suoi fiori sono bianchi con sfumature porpora e rami spinosi, e ha in comune con il limone, il colore e la forma e la fragranza, la buccia si presenta bitorzoluta.
Ma, l’albero di cedro racchiude in sé significati profondi. E’ il simbolo dell’immortalità, dell’eternità, rappresenta la grandezza d’animo e l’elevazione spirituale.
Nel corso dei secoli, non a caso, molte statue sacre sono state scolpite proprio nel suo legno.
Il legno è aromatico, viene usato anche per la creazione di frecce, ed è il più diffuso per la realizzazione di scatole di sigari, persino i Fenici lo utilizzavano per la costruzione di barche.
In Sicilia rappresenta anche un cibo della tradizione: “u pirittuni a stricasali”, cioè si prende uno spicchio di cedro, dopo averlo sbucciato, letteralmente si striscia (strica) su un mucchietto di sale.
