Questo verbo proviene dal latino “comptiare” e cioè mettere a posto.
In siciliano questa parola assume molteplici significati, si va da “cunzàri u lettu” (rifare il letto), a “cunzari a tavula” (apparecchiare), “cunzari u pani, a pasta, a l’alivi, a ‘nsalata (condire il pane, la pasta, le olive, l’insalata, fino a “u cunzaru pi li festi (lo hanno conciato per le feste a significare che lo hanno preso a botte, a cunzari i scarpi (aggiustare le scarpe).
Quindi per qualsiasi cosa che abbia come obiettivo aggiustare, in Sicilia si utilizza il verbo “cunzàri.
