Questo è uno dei tre orologi particolari da poter ammirare in Sicilia, fa parte della Cattedrale della Città, fu costruito nel 1933 dalla ditta Ungerer di Strasburgo, integrato nel campanile ricostruito dopo il terremoto del 1908.
E’ un orologio piuttosto articolato e complesso e prevede diversi livelli.
Vi sono rappresentati i giorni della settimana con figure allegoriche greche, Apollo, Diana, Marte, Mercurio, Giove, Venere e Saturno, i quali guidano un carro trainato da un animale a sua volta allegorico.
Sono rappresentante le quattro fasi della vita, le scene bibliche a seconda del calendario liturgico, come La Natività, la Pasqua, la Resurrezione e la Pentecoste.
Vi è raffigurata anche la Madonna della Lettera, patrona della città.
C’è anche il calendario perpetuo indicante i 365 giorni dell’anno, la riproduzione del sistema solare con le orbite dei pianeti intorno al sole e un modello della luna con la riproduzione delle fasi lunari.
Vi si possono ammirare anche le statue di Dina e Clarenza, (eroine della guerra del Vespro), che battono i quarti d’ora ricordando la lotto dei siciliani contro gli Angiò, tra loro si trova la statua di un gallo che a mezzogiorno muove le ali riproducendo il canto dell’uccello e rappresenta gli Angioini sconfitti e messi in fuga. Ancora più in alto è posto un leone coronato ruggente di bronzo dorato che sventola la bandiera di Messina, e sempre il leone è il simbolo del Popolo Siciliano Sovrano vittorioso nella guerra del Vespro. Come quella del gallo, questa figura entra in azione a mezzogiorno.
Uno spettacolo particolare a cui assistere.
