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Una moneta per ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Domani ricorre il trentesimo anniversario della morte di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, a cui seguirà, 57 giorni dopo, il 19 luglio, anche la morte di Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Le stragi di Capaci e di Via D’Amelio io le ricordo perfettamente, e ricordo maggiormente la rabbia, il dolore, l’impotenza per quello che era successo, ma soprattutto mi ponevo una domanda: perché lo Stato non è riuscito a salvarli?

Oggi avverto gli stessi sentimenti, per tutti coloro che hanno dedicato e perso la loro vita nel combattere la mafia.  

Giovanni Falcone, Paolo Borsellino erano e rimangono, assieme agli altri, gli eroi dei siciliani onesti, di quelli che non hanno paura, che rispettano le regole e fanno della trasparenza e della lealtà il proprio stile di vita.

Cito le parole di una frase di Falcone, che tutti dovremmo recitare come un mantra:” “L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza”.

Ricorderemo sempre questi due uomini, che erano più che amici fratelli, e adesso il Poligrafico e la Zecca dello Stato rendono loro omaggio con una moneta commemorativa.

La moneta da due euro a corso legale in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea e circolazione ordinaria, è stata realizzata dall’artista Valerio De Seta, il quale ha tratto ispirazione da una foto scattata pochi mesi prima della loro morte, il 27 marzo 1992 a Palermo, durante un evento pubblico, nel quale erano entrambi con il volto sorridente.

In alto c’è la scritta “FALCONE – BORSELLINO”, sotto sono incise le date “1992 2022”, l’acronimo RI (Repubblica Italiana), a destra la “R” che indica l’identificativo della Zecca di Roma, a sinistra la scritta “VdS”, sigla dell’autore e a giro le dodici stelle dell’Unione Europea.

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