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La Zecchinetta.

Questo gioco di carte ha origini antichissime, tracciando un filo che lega la Germania all’Italia, infatti il nome è la storpiatura al termine lanzichenecco, ovvero “landsknecht”.

I giocatori devono la loro passione ai Lanzichenecchi, i mercenari tedeschi del Sacro Romano Impero, che, nel 1630 per volere di Carlo V d’Asburgo, saccheggiarono Roma e terrorizzarono l’Italia intera.

Tra un assalto e l’altro, costoro si dedicavano a questo gioco, insegnandolo anche ai locali.

All’epoca venivano utilizzate tre mazzi di carte francesi, successivamente venne adoperato un solo mazzo di carte siciliane.

I partecipanti “scommettono” sulle previsioni del valore delle carte estratte dal banco.

Durante il gioco regna il caos e lo scambio di battute.

Leonardo Sciascia rese immortale questo gioco descrivendolo nel romanzo “Il giorno della civetta”, chiamando uno dei protagonisti dell’opera con il soprannome “Zecchinetta”, data la sua passione per questo passatempo.

Nel 1968 nell’omonimo film, il ruolo di “Zecchinetta” fu interpretato da Tano Cimarosa (Gaetano Cisco), un attore messinese celebre per i folti baffi, (scomparso purtroppo nel 2008), che, grazie a questo ruolo viene ricordato con il soprannome di “Zecchinetta”, gioco molto amato dai siciliani.

Questo articolo ha un commento

  1. Lorenzo

    D’imparare non si finisce mai, dice Rodari, e quel che non si sa é sempre piú importante di quel che si sa già…
    Congratulazioni e cordiali saluti.

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