Le origini del Capodanno si farebbero risalire in Mesopotamia nel II millennio a.C.
Il popolo credeva che l’universo fosse nato dopo una dura lotta tra il dio Marduk e la dea del caos Tiamat.
L’ordine vinse sul caos, l’impresa di Marduk veniva commemorata all’arrivo delle piogge e durante gli 11 giorni nei quali si ritirava, si creava il caos, tutti gli dei babilonesi partecipavano ad una processione per ricordare la vittoria di Marduk.
La battaglia veniva rievocata leggendo pubblicamente l’ENUMA ELISH (l’origine della creazione) e venivano praticati anche riti di esorcismo e usanze esoteriche per scacciare gli spiriti maligni.
In Egitto si hanno notizie del capodanno con Hathor, la dea dell’amore, della gioia, della musica e della danza, la quale, dopo essere diventata la regina dei morti, aiutava le anime a raggiungere il cielo. La sua nascita era il primo giorno dell’anno e per celebrarla, le sacerdotesse all’alba esponevano la sua immagine ai raggi del sole e dopo si dedicavano a sfrenati festeggiamenti.
Nell’antica Roma il primo giorno dell’anno era dedicato a Giano, il dio bifronte con due facce e due fronti che rappresentava il passato ed il futuro.
Era considerato il dio dei passaggi e delle porte e l’inizio dell’anno assumeva un significato religioso associato a festeggiamenti in suo onore.
Anche oggi vengono attuati riti scaramantici, dal mangiare uva e lenticchie come auspicio di prosperità, dall’indossare indumenti rossi in segno di salute e fertilità, al gettare via oggetti e sparare “i botti” come liberazione dal maligno, tutti segni di augurio di prosperità e felicità.
Buon nuovo anno a tutti!
