A Vizzini (CT) tra il XVII e il XVIII nasceva il borgo della conceria, chiamato “’A cunziria”.
Si identificava come un borgo artigianale per la lavorazione delle pelli, luogo adatto in quanto vicino al torrente Masera, e dotato di ampi spazi adatti alla seccatura delle pelli.
Vi erano delle vasche scavate nella roccia nelle quali venivano trattate e pulite le pelli.
Aveva un’estensione di circa 8500 mq e ricco di tannino, grazie alla nutrita presenza delle piante dalle quali si ricavava.
Il borgo contava circa 40 edifici costruiti in pietra locale di colore ferrigno, ed erano distribuite tra la valle e la collina, le case a due piani avevano anche dei piccoli orti e cortili, e svolgevano la doppia funzione di abitazione e laboratorio.
La fortuna di questo borgo terminò intorno alla fine degli anni venti iniziando così un continuo declino fino agli anni sessanta, quando la conceria venne definitivamente abbandonata.
Ora è una città fantasma ma tra i resti si trova la Chiesetta di Sant’Egidio.
