Nel piccolo borgo di Mirto in provincia di Messina uno scrigno prezioso: il Museo del costume e della moda siciliana.
Si trova all’interno dello storico Palazzo Cupane e possiede una ricca collezione di abiti, circa 1500, dal XVIII al XX secolo.
Vi sono abiti popolari, costumi etnici usati durante le feste popolati e religiose, biancheria intima, come i corpetti, costumi da bagno, capi per bambini del settecento e dell’ottocento abiti da sposa, abiti di moda degli anni ’20 e persino le camicie rosse dei “picciotti” garibaldini e gli abiti serali che le dame indossavano durante le serate danzanti organizzate dai “gattopardi” nei primi del ‘900.
Ma vi sono anche esposti strumenti antichi per la lavorazione tessile, oggetti di uso quotidiano e anche i famosi carretti siciliani.
Lo scopo del museo è quello di testimoniare e ricostruire lo sviluppo del modo di vestire dei siciliani, attraverso scarpe, borse, abiti, pizzi e oggetti di più di due secoli di storia attraverso gli abiti indossati sia dalle persone di ceto sociale più abbiento che quelli portati dalle classi sociali più umili.
