Questo maestoso edificio è il simbolo della città di Enna, conta 26.000 mq ed è uno dei castelli di epoca medioevale a pianta pentagonale e torri quadrate più grandi d’Italia.
Sembra che debba il suo nome a una guarnigione di soldati lombardi, durante la dominazione normanna messi a difesa della fortezza.
E’ costruito su un maniero di oltre duemila anni fa, eretto dai Sicani sulla parte più alta della montagna su cui fondarono Henna.
Una leggenda narra che in quel luogo vivesse un re sicano e la Dea Cerere, sua moglie, ma si parla anche della meravigliosa figlia di Proserpina, che, intenta a raccogliere fiori, venne rapita da Plutone sprofondando nella terra e formando il lago di Pergusa.
Al tempo della conquista romana, Cicerone gli diede il merito di Urbs Inexpugnabilis.
Nel X sec. Gli Arabi gli diedero nuova vita, ma furono i Normanni sotto Ruggero II a ristrutturarlo e alla corte di Federico II vennero installate 20 nuove torri.
Oggi ne sono rimaste solo sei tra cui la Torre Pisana, denominata dagli arabi “Torre delle Aquile”, la più alta e la meglio conservata, nelle giornate più limpide si intravedono le Madonie, i Nebrodi, l’Etna, il mar Ionio, Caltanissetta, il lago Pergusa e il Canale di Sicilia.
All’interno vi sono diversi piazzali, una chiesetta e l’abitazione dell’imperatore.
Sotto uno dei torrioni svevi si trova la statua di bronzo di Euno, uno schiavo siciliano che, nel 139 a.C. guidò la rivolta contro il possidente Damofilo, dopo la sua morte, Euno prese il suo posto dando vita ad una monarchia sul modello di quelle ellenistiche.
Una curiosità: il maniero era stato messo sui francobolli italiani da 120 lire, emessi per la prima volta il 22 settembre 1980.
