Al momento stai visualizzando Il pomo di Sodoma

Il pomo di Sodoma

Questa pianta si presenta nelle campagne siciliane in grossi cespugli con un arbusto molto ramificato con lunghe e robuste spine sul fusto, sui rami, sulle nervature, sui peduncoli delle foglie, sul calice, sui peduncoli dei fiori e anche dei frutti, i quali assomigliano leggermente a pomodori dal colore giallo e dalla consistenza dura.

L’origine del nome proviene dal latino da “solanum” (pianta del sole) e da “sodomaeum” (di Sodoma).

Giunta a noi dal Sudafrica, venne introdotta in Europa agli inizi del 1700 ed è considerata una pianta mitologica in quanto, quando arrivò nel Mediterraneo, si diffuse la leggenda che fosse stata l’unica pianta ad essere scampata alla punizione divina di Sodoma e Gomorra, riuscendo a crescere all’interno del deserto di sale che si formò attorno alle due città dopo che Dio aveva avvisato Mosè di fuggire.

Tuttavia Dio, per continuare a punire gli uomini, decise che la pianta dovesse produrre frutti belli ed invitanti, ma che nascondessero all’interno una polpa salata o addirittura cenere (infatti le bacche dopo la maturazione presentano la polpa con una polvere nerastra).

Mangiare questi frutti può essere pericoloso dal momento che contengono dosi elevate di solanina, un alcaloide tossico che produce effetti spiacevoli per l’organismo come diarrea, vomito, nausea, allucinazioni ecc.

Pare che nel medioevo venisse utilizzata per la preparazione di pozioni mortali sotto le spoglie di piatti, come in Spagna la “Coca de Metzines”, una specie di pizza con verdure da somministrare a chi si voleva morto.

E ancora, le sue bacche venivano utilizzate come strumenti di tortura per i condannati a morte e per estorcere confessioni.

Nonostante tutte queste nefaste negatività, possiede però anche delle peculiarità medicamentose, infatti guarisce ferite, scabbia, eczemi, si usa per maschere di bellezza, il succo viene soprannominato botox naturale per la sua magia nel far scomparire o attenuare le rughe.

Una curiosità, oggi questa pianta non è più tanta conosciuta, ma durante il Settecento e l’Ottocento era famosa in quanto faceva parte delle piante dalle proprietà “magiche” al pari della Belladonna e della Mandragora.

Davvero una specie molto particolare!

Lascia un commento