La pianta dell’alloro in Sicilia è uno dei suoi simboli, impiegato già all’epoca dei greci.
Greci e romani la consideravano una pianta sacra, i siciliani la considerano anche una pianta portafortuna, infatti a tal proposito vi sono delle credenze. Ad esempio, mettere alcune foglie di alloro sotto il cuscino promuove sogni profetici, tenere in casa foglie di alloro aiuta ad avere la protezione del dio sole e quindi prosperità e benessere, si racconta anche che l’alloro non venga mai colpito dai fulmini.
Rappresenta anche il simbolo della potenza, della vittoria, della gloria, della pace e dell’immortalità.
I romani usavano porlo sul capo dei soldati vincitori, l’alloro ornava anche il capo di poeti e letterari e da qui l’origine del termine laurea, dal latino “laurus”.
In Sicilia vi sono tanti luoghi in cui viene celebrata “a festa ddu dauru”, uno di questi è Forza d’Agrò (ME).
In questo paesino vengono realizzati degli stendardi con mazzetti di alloro creando dei motivi artistici, la notte tra la Domenica di Pasqua e il Lunedi, vengono completati e rifiniti con fiori, in particolare con margherite gialle.
Il Lunedi di Pasqua, gli artisti si riuniscono, vengono giudicati i loro lavori e poi danno l’inizio al corteo, prima appunto gli stendardi, poi la confraternita, gli oli sacri e infine il popolo. A quest’ultimo vengono distribuite le “cuddure”, ciambelle di pane intrecciate a tre fili con ramoscelli di alloro che rappresentano il simbolo dell’unità divina, della fedeltà di Dio verso il suo popolo e l’ospitalità.
