Al momento stai visualizzando U caccamu

U caccamu

E’ il frutto di una tipica pianta mediterranea, il Bagolaro, un albero che vive anche 2 – 3 secoli.

Il termine, pare derivi da “bagola”, parola dialettale del Nord Italia che significa “manico”, per la caratteristica del suo legno chiaro, tenace ed elastico, utilizzato appunto per la costruzione di manici.

Dalla sua corteccia viene estratta una sostanza gialla tintoria, dai frutti si ricava un olio e viene anche chiamato “albero dei rosari” perché i semi venivano utilizzati per costruire il rosario.

Il frutto, in realtà, è una bacca dal sapore dolcissimo, una volta veniva venduta per strada. Veniva succhiata la parte dolce e nera della pellicina esterna e il seme, grosso come un cecio, veniva utilizzato dai ragazzi per mezzo di una cannuccia per lanciarselo addosso dopo averne mangiato la polpa.

Il termine utilizzato nella Sicilia orientale deriva dal greco “melas-coccos” (bacca nera) o da “mini-coccos (piccola bacca), nella Sicilia occidentale proviene invece dal termine bizantino “Kakkabos”.

Lascia un commento