Oggi è San Giuseppe giorno dedicato al Santo e Festa del papà.
In Sicilia è d’uso preparare questo antichissimo dolce.
Vi sono tracce della “spincia” o “sfincia” (nome che varia a seconda del luogo) nella Bibbia e nel Corano, il nome deriverebbe dal latino “spongia” (spugna) o dall’arabo “isfang” con lo stesso significato.
Si racconta che inizialmente fossero delle semplici e povere frittelle nata dall’abilità delle suore del Monastero delle Stimmate presenti una volta a Palermo.
Una ricetta umile di cui è anche protagonista, in una storia tramandata, proprio San Giuseppe. Si narra che quando fuggì in Egitto con Maria e Gesù, per mantenere la famiglia divenne venditore di frittelle.
Dapprima la ricetta era piuttosto semplice, da frittelle di pane si trasformò in un dolce più elaborato con l’aggiunta di ricotta, gocce di cioccolato fondente, frutta candita.
