Se nella penisola si impazzisce, in Sicilia si scattìa.
E come spesso accade diversi significati per una sola parola.
La persona che scattìa è quella che improvvisamente ha un attacco di follia, il termine deriva dal latino parlato “exclappitare” (scoppiettare).
Nell’immaginario è legato al vulcano cioè indica letteralmente un’esplosione più mentale che fisica, come l’eruttare della lava e colui che perde rapidamente il lume della ragione.
In base al contesto si può intendere come un mortaretto se una persona ha uno scatto e scappa a gambe levate o come un fulmine quando si vuole descrivere un lampo di rabbia impossibile da contenere.
Il termine viene anche utilizzato per indicare il grande caldo.
In definitiva è uno dei tanti modi palesi, diretti, coloriti e scomposti tipico dei siciliani tanto da dare l’immediatezza del sentimento.
