L’origine di questo termine sembra risalire al 1500, portato in Sicilia da mercenari tedeschi al seguito di Carlo V.
Questi soldati venivano accompagnati dalle loro mogli le quali utilizzavano una sorta di culla rustica legata al petto con una cinghia per i propri figli.
Le donne marciavano accanto ai loro mariti e venivano trasportate su un veicolo a quattro ruote chiamato “Anhanger”. Il termine venne quindi utilizzato ad indicare il dondolamento del veicolo da cui deriva il lemma “naca” cioè culla.
Ma in Sicilia l’arte di annacarsi assume il significato di muoversi il massimo per spostare il minimo, serve anche ad indicare qualcuno che sta perdendo tempo, e assume anche il valore di esortazione a non fare tardi.
