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La Filanda Papandrea

Questa antica filanda a vapore si trova a Roccalumera (ME).

Venne costruita nei primi anni del secolo scorso da Giuseppe Papandrea e pare sia rimasta attiva fino al 1946.

Era un antico edificio rettangolare a due piani, il piano terra era adibito a magazzino e il piano soprastante veniva usato per trattare la seta. Nela parte retrostante si trovava la ciminiera in mattoni.

Il ciclo produttivo della seta comprendeva cinque fasi, la macerazione per ammorbidire i bozzoli che erano immersi nell’acqua saponata ad una temperatura di 60°, la scopinatura per estrarre i capifilo delle bave, la taratura per unire le bave per formare il filo di seta.

Dopo queste tre fasi, il filo veniva riunito in matasse con l’aspo (una macchina che serve ad avvolgere un filo formando una matassa), la seta grezza così ottenuta poteva essere tessuta al telaio o sottoposta ad altre due lavorazioni, la binatura (accoppiamento di due o più fili per la torcitura) e la torcitura (una fase fondamentale della filatura che conferisce coesione e resistenza).

L’ultima fase era quella della sbiancatura e tintura della seta.

Questa filanda venne demolita durante la guerra per non essere oggetto di bombardamenti e venne ricostruita subito dopo.

Oggi la filanda è restaurata e verrà adibita a centro congressi, museo della seta ed altro, all’interno sono stati anche rinvenuti opuscoli scientifici, materiale cartaceo vario, libri mastri dell’epoca sui quali venivano annotati i movimenti in entrata dei bozzoli e in uscita della seta grezza,

All’epoca l’attività principale Roccalumera era proprio la manifattura della seta e decine di donne erano impiegate nella sua lavorazione.

Curiosità: Roccalumera è il luogo nel quale visse la sua infanzia Salvatore Quasimodo e qui venne battezzato.

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