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Procopio Francesco Cuto’.

Nacque in Sicilia nel 1651 ma non si hanno notizie certe sulla città natale.

Una tradizione lo vuole originario di Aci Trezza, una lo pone nativo di Palermo e, una terza ipotesi propende per la nascita a Palermo e per un periodo vissuto ad Acitrezza, dove grazie al commercio della neve dell’Etna produsse il gelato.

Andò a Parigi, dove perfezionò la miscela del gelato usando lo zucchero al posto del miele e il sale mischiato con il ghiaccio.

Nel 1686 fondò il più antico caffè di Parigi, chiamato “Cafè  Procope”. Uno dei motivi del successo del “Cafè Procope” fu il sorbetto. Questo dessert, un mix di ghiaccio e frutta, era già famoso in Sicilia grazie alla dominazione araba. Il suo nome deriva infatti dall’arabo “Sherbet” (dolce neve).

Lì fu soprannominato Francesco Procopio dei Coltelli grazie ad un malinteso linguistico, infatti la parola coltelli (couteaux) in Francia si legge in modo simile a cutò.

Nel 1717 il figlio di Francesco, Alexandre, prese le redini del cafè e la fama continuò a crescere. Infatti fu frequentato da molte personalità della politica e della cultura, tra cui Robespierre, Danton, Marat, Voltaire, Diderot, Balzac, Rousseau, La Fontaine e Hugo. Napoleone lasciò il suo cappello in omaggio e persino Benjamin Franklin fu un assiduo frequentatore.

Attualmente è stato trasformato in un ristorante (oggi in rue de l’Ancienne Comedie).

Foto di Françoise Gragnier

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