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La Vucciria

La città di Palermo è caratterizzata tra le altre bellezze, dai mercati. Un mercato storico è la Vucciria.

Il nome deriva da “bucceria” dal francese boucherie, che significa macelleria. Infatti, inizialmente era destinato al macello e alla vendita delle carni, con il passare del tempo fu inserita anche la vendita del pesce, della frutta e della verdura.

La parola vucciria in palermitano significa confusione, infatti i venditori “abbaniano” (gridano).

All’interno dei vicoli, viuzze e piazzette si trovano tutti gli ingredienti della cucina siciliana. Le bancarelle sono coloratissime: l’oro dei limoni, l’argento delle sarde appena pescate e quelle salate, il bronzo delle olive, il corallo dei pomodoro essiccati, il verde delle verdure appena raccolte.

Si possono fare anche delle degustazioni   come le “stigghiole”(budella di agnello, capretto o vitello, lavate in acqua e sale, condite con prezzemolo, con o senza cipolla, infilzate in uno spiedino o arrotolate attorno ad un cipollotto e cucinate sulla brace), le “panelle” (frittelle di farina di ceci) o il panino con la “meusa” (milza di vitello).

Renato Guttuso nel 1974 volle rappresentare la vita di questo mercato nel celebre dipinto “Vucciria di Palermo”.

Nel corso degli anni questo luogo ha subito un forte degrado, ma grazie a diversi comitati, si assiste, oggi, all’inizio dei lavori per la riqualificazione di questo importante quartiere del centro storico di Palermo.

Questo articolo ha 3 commenti.

  1. Mario Fortunato Cusimano

    Ciao Pina, innanzitutto ti faccio i complimenti per questa bella iniziativa. Riguardo alla Vucciria ii ho dei ricordi bellissimi. Nel 1970 lavoravo con un muratore anziano e io facevo l’aiuta te, stavamo ristrutturando un negozio nei paraggi di piazza San Domenico e a mezzogiorno ora di pranzo andavo a mangiare nella piazzetta alla Vucciria…..il pane con la milza o panini con le panelle e poi facevo il giretto per vedere i negozi con tutto le mercanzie di frutta, verdura pesce e carne uno spettacolo che non vedo più da parecchi anni. Ciao a presto.

  2. Letizia Maria Antonietta

    Anche io ho un ricordo della Vucceria degli anni ’80 ed era molto pittoresca…mi ricordo che si scendeva al mercato con una scaletta e c’era il polipo bollito buonissimo…forse a cercare il pelo nell’uovo, dal punto di vista igienico lasciava molto a desiderare…

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