Al momento stai visualizzando La rabbia di Encelado

La rabbia di Encelado

Encelado era un gigante dal pessimo carattere, aveva deciso di prendere il posto di Giove. Per raggiungere l’Olimpo e conquistare il trono, pensò di costruire una scala mettendo le montagne una sull’altra.

Chiese aiuto ai suoi fratelli, i quali, per paura di scatenare la sua rabbia com’era solito fare sputando fiamme dalla bocca, lo aiutarono.

Ma Giove, contrariato dall’arroganza del gigante, scagliò un fulmine, il quale infiammando il cielo, rese ciechi il gigante e i suoi fratelli.

Encelado rimase sepolto sotto la montagna, non riuscendo a spostarla cominciò a sputare fuoco e fiamme, i quali raggiunsero la vetta.

Così l’Etna diventò un vulcano.

Si racconta che ancora oggi la rabbia di Encelado non si sia  placata, così ogni tanto come in questo periodo, scatena la sua forza emettendo colate di lava e infuocando il cielo siciliano.

Immagine di Marco Neri  (distributed via imaggeo.egu.eu)

Lascia un commento