Ieri sono andata a trovare mio papà.
Lui non è più con me da tanto, troppo tempo. Ma il filo che mi unisce non si sfilaccia col passare degli anni, anzi si rafforza diventando corda. Mi fa stare bene andare da lui, parlargli, guardarlo negli occhi, mi sembra che al mio arrivo lui sorrida.
Così è stato anche ieri, il giorno dopo la festa del papà e mi sono affiorati dei ricordi di quand’ero bambina.
A scuola, circa un mese prima del 19 marzo c’era un grande fermento, assieme alla maestra raccoglievamo idee per preparare la letterina e l’oggetto da regalare ai nostri papà. Ricordo in particolare la realizzazione di un oggetto. Un cilindro di cartone (per intenderci quello che tiene il rotolo della carta igienica) appoggiato su un cartoncino più grande, incollando le mollette private della parte metallica attorno ad esso. Ecco un portapenne!
Il giorno della festa del papà, regalai orgogliosa e felice il mio lavoretto assieme ad una letterina, esprimendogli tutto il mio amore.
I papà, bisognerebbe proclamarli patrimonio dell’Unesco.
Auguri papà!

Pensiero che merita grande lode e un grazie da me!
E’ bellissimo quello che hai scritto. Grazie di cuore