Tra qualche giorno, proprio il 2 giugno, viene ricordata e commemorata la nascita della nostra Repubblica.
Ma come nasce questa ricorrenza?
Il 2 e il 3 giugno del 1946 venne indetto un referendum per decidere, dopo la fine della II guerra mondiale e la caduta del fascismo, se l’Italia dovesse essere una monarchia o una repubblica.
Il 18 giugno dello stesso anno, la Corte di Cassazione, proclamò la nascita della Repubblica Italiana, dopo ben 85 anni di monarchia!
La prima celebrazione avvenne l’anno successivo con vari cerimoniali.
La cerimonia comprende varie manifestazioni tra i quali, l’alzabandiera solenne presso l’Altare della Patria, l’omaggio al Milite Ignoto con al deposizione di una corona di fiori, l’esecuzione dell’Inno di Mameli, le acrobazie delle Frecce Tricolori, le parate militari, il rito solenne del Cambio della Guardia al Palazzo del Quirinale.
Ma vorrei porre l’accento sul significato di Repubblica.
Libertà, democrazia, rispetto, giustizia, valori che tanti uomini prima di noi hanno coniato per dare forza ai loro ideali, combattendo anche a rischio della propria vita, affinchè potessero mettere radici profonde diventando baluardo dell’esistenza.
Nonostante pagine buie della nostra storia repubblicana quali terrorismo, mafia, corruzione, la Repubblica ci rende protagonisti in quanto cittadini partecipi con rispetto dei diritti e impegno dei doveri.
Dobbiamo trasmettere ai giovani, che il sacrificio fatto dai nostri avi per il valore della democrazia e della verità, deve mantenersi, essere difeso a qualunque costo con responsabilità, accoglienza, solidarietà, abbracciando i nostri fratelli nella libertà, perché la verità ci rende liberi!
