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Cadìri da naca

I nostri nonni usavano spesso tra le altre, l’espressione “cadìri da naca”, ad intendere che si rimanesse stupiti nell’apprendere una notizia improvvisa e sconosciuta.

Qual è l’origine e perché?

Vi sono due correnti di pensiero, secondo alcuni il termine deriverebbe dal greco antico (cuna), secondo altri dall’arabo”nake” che ha un duplice significato, culla e ciondolo.

La “naca” era infatti una culla rudimentale, di pelle di montone o di panno, che veniva posta sul letto matrimoniale, sospesa con delle corde per mettervi i neonati o i bambini piccoli. Per quanto i genitori potessero stare attenti, capitava che qualche volta i bambini cadessero dalla naca, proprio come una notizia all’improvviso.

La sinonimia con il ciondolo si deve al fatto del dondolio, che spesso, come un ciondolo, serviva a cullare il bambino.

Ma non finisce qua!

Dalla radice “naca” dipende anche il verbo “annàcarsi”, che significa letteralmente sbrigati, affrettati.

Chiunque venga apostrofato con l’imperativo “annàcati o “annàchiti”, deve necessariamente non perdere più tempo.

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