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Roccavaldina

Questo piccolo borgo del messinese, nasconde una Farmacia Museo risalente al XVI sec.

E’ datata 1628 e possiede una collezione di 238 vasi, anfore, fiasche, brocchette.

Nelle maioliche, attribuite ad Antonio Patanazzi, vi sono raffigurate scene mitologiche, storiche, bibliche, tratte dagli affreschi di Raffaello nelle Logge Vaticane.

Proprio nel 1628, nel corso di un’asta pubblica, Don Gregorio Bottaro, sacerdote di Roccavaldina, acquistò la collezione, donandola alla Confraternita del SS. Sacramento.

La stessa confraternita, nel corso degli anni, affittò la bottega a diversi erboristi.

La soppressione delle corporazioni religiose, nel 1882, impose alla Confraternita di cedere la spezieria rimanendo in custodia alla Chiesa Madre fino al 1900, data nella quale il corredo venne trasferito all’Ente Comunale Assistenza, sotto la tutela della Prefettura di Messina.

L’intera collezione venne restaurata tra il 1966 e il 1967 a Faenza, l’anno successivo ritornò nella sua sede e dal 1979 la bottega divenne di proprietà del comune diventando il “Museo Farmacia Cinquecentesca” capolavoro dell’arte rinascimentale.

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