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Bella di Paija

A Mineo (CT) tra il XIV e il XV sec. visse una delle prime donne chirurgo di origine ebrea.

Al tempo le medichesse, erano additate come streghe o fattucchiere, solo i pazienti si fidavano delle loro conoscenze mediche.

Erano specialmente le donne a chiedere loro aiuto.

Uno dei maggiori problemi dell’epoca, per le ebree, era la perdita della verginità prima del matrimonio, e avendo paura della “Kettuba”, cioè al ripudio, si affidavano alle medichesse che, grazie alla chirurgia plastica, molto usata al tempo, riuscivano a “ricostruire” la parte fisica perduta.

Bella di Paija non era abilitata alla professione, la Regina Bianca di Navarra, il 6 settembre 1414, stabilì che “Donna Bella”, potesse esercitare l’arte chirurgica in tutte le terre di pertinenza della Camera reginale, dispose inoltre che fosse libera ed esente da “OMNI ANGARIA – collecti, imposizioni, guardia, pusati et qualsivogliam angarii”, cioè che non pagasse alcuna tassa.

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