Nella nostra Sicilia, tra luoghi impervi e scenari meravigliosi, a Ragusa Ibla ha sede il teatro più piccolo del mondo, situato nella via che porta al piazzale antistante il Duomo e si trova all’interno del Palazzo di Donnafugata dal quale prende il nome.
Venne realizzato nell’800 dal Barone Corrado Arezzo De Spucches per rappresentare il simbolo dell’eleganza e della bellezza, era privo di altre stanze in quanto veniva usato dagli ospiti della casa che vi accedevano direttamente dall’interno della dimora
Le sale hanno finiture di pregio, autorevoli lampadari illuminano i colori della pietra viva, del calcare e della pece, le pareti e i soffitti dipinti con colori pastello, gli arredi e le poltroncine rosse, così come il rosso dei velluti che insistono sulle aperture che collegano una stanza all’altra. il palco è grande per metà dell’intera stanza. Lo stesso palco è stato calcato dai discendenti della famiglia Arezzo Donnafugata, che scrivevano loro stessi le opere e le interpretavano.
La storia racconta che venne chiuso a causa di una interpretazione di un’opera “Il processo alla radio” di Emanuele Arezzo Schininà, nel quale l’attore interpretava il diavolo e aveva il compito di mandare all’inferno gli esponenti dei vari partiti politici, dove l’uomo comune rappresentava il partito fascista e il diavolo decise di non gettarlo all’inferno come simbolo del male e della rovina. I carabinieri presenti male interpretarono il significato, come un elogio al fascismo, e bloccarono gli spettacoli, ritirarono il copione e il teatro rimase chiuso per diverso tempo.
Ma la caratteristica principale è quella di avere un’ottima acustica, al punto che gli attori non hanno bisogno di microfoni.
