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Large red sumac blossom and leaves in autumn.

U SUMMACCU

Pochi conoscono questa pianta dalle origini molto antiche. Dalla sua polvere, ricavata dall’essiccazione delle bacche, viene estratta una spezia profumatissima di colore rosso, con un sapore acidulo, aspro e fruttato, appunto il sommacco.

Si presume che la parola provenga dall’arabo “summaq”. E’ un arbusto che cresce spontaneamente nel Mediterraneo e in Oriente.

Veniva usata anche tingere e conciare pelli.

Ma parliamo della spezia in Sicilia.

Nel settembre del 1861 fu indetta a Firenze la prima mostra nazionale dei prodotti italiani nel campo dell’industria e del commercio dell’agricoltura, ai quali parteciparono tra gli altri i “Florio” i cosiddetti “Leoni di Sicilia” importanti commercianti dell’epoca, ai quali venne loro conferita la medaglia di merito, assieme ai fratelli Maiorana, per la purezza del prodotto e per il metodo di lavorazione. A questa fiera si registrò la presenza, sempre per il sommacco, di un tal Giovanni Battista Sciacca di Patti.

Nel 1885, il sommacco rappresentava per la Sicilia la terza coltura agraria, dando un certo benessere anche al nostro territorio, specialmente al paese di Librizzi, luogo in cui c’erano molte coltivazioni.

Agli inizi del novecento veniva esportato dalla Sicilia in Europa e persino negli Stati Uniti.

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