Al momento stai visualizzando A sudda

A sudda

Il mio ricordo riguardo questa pianta – la sulla – (a sudda), risale a quando ero bambina durante le gite scolastiche del tempo che si svolgevano nei dintorni dell’edificio scolastico della mia borgata, il quale si trovava tra le campagne. La gita consisteva nello scorrazzare nei campi. Uno dei nostri passatempi era proprio quello di cercare la “sudda”, quella più tenera e gustosa, togliere con le mani i filamenti e poi “masticarla” proprio come i ruminanti e successivamente e poco elegantemente sputarla.

E’ una pianta che mi rievoca la spensieratezza dell’infanzia e la semplicità delle cose.

Ma cos’è la sulla?

E’ un vegetale leguminosa, robusta e resistente alla siccità. Nasce spontanea e fiorisce in primavera con i fiori di un rosso sgargiante.

E’ apprezzata dagli allevatori in quanto è un elemento ricco di proteine e nutrienti; a questo proposito i formaggi fatti con il latte di pecora, delle capre e delle mucche che mangiano questi fiori saranno i formaggi più dolci dell’anno.

Ma anche le api adorano la sulla. Il miele di Sulla è tipicamente siciliano, ricco di nutrienti, vitamine e sali minerali, dal colore giallo paglierino e con un sapore delicato, non eccessivamente dolce con un retrogusto leggermente acido.

Viene considerato il miele degli sportivi grazie alla concentrazione di fruttosio, ferro, zinco e magnesio.

Possiede anche un’azione depurativa e disintossicante e viene anche applicato sulla pelle per curare brufoli e acne.

Grazie al suo gusto leggero e delicato viene utilizzato per la preparazione di molti dolci tipici siciliani, primo fra tutti il torrone.

Ultima curiosità, la pianta veniva utilizzata in Spagna già nel XVII sec. come ornamento da giardino.

Lascia un commento