Le metope sono delle sculture in pietra e Selinunte, fu l’unica città greca di Sicilia che adornò i propri templi con questa tipologia di scultura.
Sono state rinvenute nel 1823 dagli inglesi Harris e Angell e sono databili tra i primi decenni del VI sec. e la metà del V sec. A.C.
L’ipotesi più accreditata è quella di un’arte siceliota all’interno di quella greca.
Si dividono in piccole e grandi metope.
Le piccole metope sono in tutto sei, in tufo e sarebbero appartenute ad unico o più edifici templari all’interno di un’acropoli.
La Triade delfica, la Sfinge alata, Europa sul toro, Eracle e il toro cretese, Demetra, Kore ed Hekate e Demetra e Kore su quadriga frontale.
Delle grandi metope ricordiamo: la Quadriga del Sole, Perseo che uccide la Medusa ed Ercole vincitore dei Cercopi.
Le sculture raccontano leggende e miti, narrano le imprese compiute dagli dei, da semidio, eroi e mostri.
Si trovano esposti presso la “Sala Selinunte” del Museo civico “Antonio Salinas” di Palermo.
